| I vitigni coltivati
dall' Azienda Agricola Calatroni sono quelli tipici adottati in Oltrepo
Pavese: Pinot Grigio Questo
vitigno internazionale viene coltivato con esposizione sud-sud ovest. Venne impiantato
c.a. 15 anni fa in un appezzamento che costeggia un piccolo rigagnolo, con il
12% di calcare attivo presente nel sottosuolo. Questo motivò l'adottare
un portainnesto che ne faciliti l'assorbimento del calcare. Le uve, caratterizzate
da un colore rosso spento con grappolo piccolo e compatto, vengono tutte utilizzate
per la vinificazione in rosato. Pinot Nero
Impiantato in una zona a grande vocazione, il pinot nero rappresenta
il presente ed il futuro per le nostre basi spumante. Situato a giacitura nord-nord
est, le sue caratteristiche sono pressoché simili a quelle del Pinot Grigio
a differenza di una migliore adattabilità al territorio. Le uve anch'esse
di colore rosso spento vengono utilizzate per la spumantizzazione di un ottimo
metodo classico Italiano. Riesling Vitigno
internazionale che ha preso molto piede nella nostra zona, si identifica grazie
alla bacca paglierina e il profumo assai fruttato. In azienda viene coltivato
nelle vicinanze della cantina dove è soggetto ad esposizione nord-nord
est, caratteristica fondamentale per questo tipo di vite. Molto esigente dal punto
di vista agronomico, infatti richiede terreni freschi e sufficientemente calcarei,
inoltre gioca un ruolo fondamentale l'andamento climatico con l'abbassarsi delle
temperature durante le notti estive. In azienda viene coltivata maggiormente la
varietà italica per la produzione di riesling frizzante, il resto si tratta
di varietà renana vinificata ferma. Moscato
Durante il Medioevo il moscato prodotto nel comune era considerato
un tesoro inestimabile, testimone del fatto è il ritrovamento di alcune
bottiglie all'interno delle mura del castello di Montecalvo. Vitigno a bacca dorata
con buccia molto spessa, ottima uva da gustare anche a fine pasto grazie alla
vellutata dolcezza che esprime. La varietà coltivata è anche detta
fior d'arancio a causa dei suoi caratteristici profumi che ricordano molto agrumi
in piena maturazione. Il moscato viene utilizzato per la produzione di un vino
aromatico frizzante ideale da dessert. Croatina
Vitigno autoctono oltrepadano, la bacca color rubino e il grappolo
lungo e stretto caratterizzano il frutto prodotto. Uva assai importante per il
mercato locale perché da essa se ne ricava il classico Bonarda, fermo e
frizzante. In azienda la croatina copre il ruolo di uva protagonista grazie anche
alle nuove normative erogate dal consorzio che la vedono a capo della scala di
qualità. La superficie coltivata è abbastanza consistente tutta
a giacitura nord-nord ovest, inoltre le sue caratteristiche agronomiche consentono
un ottima adattabilità al suolo aziendale. L'uva prodotta oltre ad essere
vinificata a favore del bonarda, entra in compartecipazione con barbera e uva
rara per la nascita del Rosso O.P.
Barbera Uva
di carattere storico, infatti si narra essere uno dei primi vitigni allevati in
oltrepò. Grappolo grosso, lungo e molto compatto con la peculiarità
dell'acino ricco di antociani e dal sapore acidulo. In azienda ha esposizione
sud-sud est, in modo da essere illuminato per buona parte del giorno. Il barbera
ha saputo adattarsi molto bene ai terreni autoctoni, questo grazie ai portinnesti
adottati affini ai suoli argillosi. Le uve vengono utilizzate per la produzione
del classico Barbera frizzante e per l' uvaggio con fine Rosso O.P. Uva
Rara Altro vitigno autoctono caratterizzato da un grappolo con
acini separati e distanti fra loro, da questo il nome uva rara. Molto simile al
barbera per caratteristiche fenologiche, gioca un ruolo fondamentale per l'uvaggio
che darà vita al Rosso O.P., infatti l'uva rara vinificata in purezza pecca
di assenza pressoché totale di corpo, ma con barbera e croatina riesce
ad esaltarne il bouquet. |